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Ci sta affamando. Certo. E' stato calcolato che la finanziaria ci costerà, a cranio, 320 euro. La finanziaria ci porterà altra fame. E la scelta del nostro premier di calmierare i prezzi attraverso un accordo con le associazioni di categoria della GDO non fa altro che confermare che il settimo paese industrializzato al mondo sta morendo di fame!
La legge Finanziaria, una stangata da 24 miliardi di euro, è stata approvata lo scorso 29 settembre dal Consiglio dei ministri. E dentroc'è di tutto: tagli alle spese per circa 10 miliardi, una tantum pari a 7 miliardi (attese dalla vendita di asset pubblici) e infine altri 7 miliardi che dovrebbero arrivare da nuove entrate.
"Niente tagli, né stangate. E' andata bene". Silvio Berlusconi, così ha commentato l'approvazione della legge. "Tutti i capitoli di spesa sono aumentati del 2 per cento, del 3,9 per cento la spesa previdenziale e del 2,4 per cento, 2,5 per cento e 2,6 per cento gli investimenti per le infrastrutture".
Nel dettaglio ecco a chi brucerà di più:
Stretta sui fondi per il Sud e le grandi opere. Per raggiungere gli obiettivi di finanza pubblica nel 2005 saranno previste limitazioni ai pagamenti relativi ai fondi per lo sviluppo delle aree depresse (che dovranno fermarsi a quota 6.500 milioni), oltre che alle risorse del ministero delle Infrastrutture (il tetto sarà a 450 milioni) per la progettazione e realizzazione delle grandi opere.
Blocco delle assunzioni. Mano pesante per le pubbliche amministrazioni che non rispetteranno il limite del 2% per la spesa del personale. In futuro non potranno avvalersi di nuove assunzioni a tempo determinato.
Sanità. Si applica il tetto del 2% per la crescita dei costi "con esclusione di quelli del personale". Ecco cosa viene previsto: l'istituzione della tessera sanitaria in tutte le Regioni, l'adozione di altri meccanismi per migliorare il monitoraggio della spesa sanitaria e una razionalizzazione dell'offerta ospedaliera che incentivi il day-hospital.
Asili nido. Nel 2005 il Fondo di rotazione per gli asili nido aziendali avrà una dotazione più corposa: le risorse per il prossimo anno sono incrementata di 10 milioni di euro.
Scuola. Resta fermo il numero dei docenti in organico. Per l'anno scolastico 2005-2006 sarà lo stesso fissato per quello appena iniziato (2004-2005). Per i lavoratori socialmente utili della scuola è invece autorizzata una spesa per il 2005 pari a 375 milioni di euro.
In compenso il cav. Berlusconi mette a disposizione:
Banda larga. Nuovo finanziamento per l'uso della banda larga. Il governo ha deciso per il 2005 di stanziare 30 milioni di euro. La misura del contributo è fissata in 50 euro, elevata a 75 qualora l'accesso alla rete da parte dell'utente ricada all'interno delle aree di cui agli obiettivi 1 e 2 (aree deboli).
Decoder. Per il 2005 il governo mette a disposizione 110 milioni di euro per la tv digitale. La misura del contributo è fissata in 120 euro.
E' diventata la più grande scuola di formazione. Ha superato per importanza anche La storica Bocconi o la prestigiosa LUISS i cui master in comunicazione sono sempre stati tra i più ambiti per chi voleva sfondare nel mondo mediatico.
Oggi, invece, per entrare nel mondo della comunicazione basta iscriversi, gratuitamente, alla scuola di Formazione per eventi televisivi del Grande Fratello,targata Mediaset.
Le selezioni sono durissime. Vuoi perchè gratuita, vuoi perchè la posta in palio è altissima. Infatti, alla fine della formazione per chi riesce a raggiungere la cima della classifica, è prevista una sostanziosa borsa di studio in formato cash, più il successo dell'essere vincitore che consiste in comparsate prima e in contratti a tempo determinato poi, che si svolgeranno in seno alla direzione della scuola con le uscite in video nei prestigiosi programmi targati Maurizio Costanzo & Maria De Filippi, holding che dovrebbe essere quotata in borsa.
Per riuscire in tale impresa non occorre avere pubblicazioni o lauree e master. E' sufficiente una gran faccia di culo.
Una volta superata la selezione, organizzata e gestita da eminenti scouting televisivi, che cercano di acciuffare il personaggio dell'anno, si passa direttamente nella fase di stage che attraverso un percorso metodologico noto come "learning-by-doing" consente la formazione vera e propria. Di fatto gli allievi della scuola mediatica del Grande Fratello, senza neanche leggersi un rigo, studiare su dispense, o accedere alla TV, giornali e televisione, apprendono come muoversi nel difficile mondo dello spettacolo. La regola che regge lo spirito dei formandi e: "come metterla nel culo all'altro" e neanche troppo elegantemente. Grazie ai project work che introducono, appunto, gli stagisti nel mondo del lavoro, è possibile sperimentare il talento, la capacità e le competenze.
Le prove, che aiutano ad evidenziarle, vanno dalla pittura, alla scultura, alla recitazione, alla prostituzione autorizzata, conclamata e benedetta dal pubblico che ogni giovedì sera vota chi è stato più puttaniere, bastardo e sporco dell'altro. Il mentor è Barbara D'Urso, attrice di origini partenopee, che guida e gestisce settimanalmente i ragazzi (ragazziiiiiiiiiiiiiiiiii). Dal punto di vista educativo, è prevista la presenza quotidiana di un tutor, che è accessibile attraverso la stanza del "confessionale" che accoglie, introita e divulga live, tutte le nefandezze, lamentele e voti espressi dai ragazzi.
Da rilevare che nel mondo mediatico, questo genere di formazione è chiamato "Reality Show" e non "Corporate university" come dovrebbe essere.
Il successo di tale scuola ovviamente è enorme. E Mediaset rispetto alla formazione ha ampliato le sue offerte con altri settori come la scuola per danza/canto/ballo Amici sempre della Holding Costanzo/De Filippi.
Da educatore attendo che il Ministro Moratti recepisca le ultimi direttive della holding e che adegui i programmi e i percorsi dell'Alta formazione, in seno al MIUR, in tale senso.